Per aprire la presentazione, cliccare sotto.
(Nota: L’errata grafia “Suttafrica” è un omaggio alla consapevolissima e disinvolta storpiatura che molti italiani facevano del nome del paese, parlando in italiano. Campionessa di storpiatura era Zia Fina, moglie di Zio Piero Uberti. Alle storpiature aggiungeva una certa non-curanza per le regole che governavano la prossemica durante l’interazione tra bianchi e neri: per una donna bianca, abbracciare o far accomodare una domestica per prendere una tazza di tè in cucina , come spesso Fina faceva, era un comportamento che poteva, nel caso di una delazione fatta dal vicinato “benpensante”, portare a guai giudiziari.)
Ringrazio i discendenti dei pionieri protagonisti del libro per aver condiviso con me queste bellissime immagini.
































































